| Uno racconta il territorio nel quale abita la quotidianità. Vogliamo raccontare la Svizzera italiana. Da 11 mesi lo facciamo coinvolgendo scrittori, poeti, architetti, educatori, grafici, musicisti, registi, danzatrici, fumettari eccetera. Ogni 11 del mese la rivista online racconta una storia fatta da diversi sguardi, che assieme mostrano la realtà. Immaginiamo una cabina di regia di un impianto di sicurezza. Su di una moltitudine di schermi vengono mostrate immagini di passaggi, incontri, incroci. Uno è questa cabina di regia. Al posto di immagini abbiamo polaroid a parole. Abbiamo raccontato di iniziative culturali, di esposizioni, di eventi stra-e-ordinari. Abbiamo raccontato di quotidianità, di personaggi. Abbiamo raccontato di viaggi in un altrove, seguendo progetti nati in Ticino e andati in capo al mondo. Scrittori italiani hanno raccontato di noi. Abbiamo collaborato con radio, case editrici, discografiche e scuole di narrazione. Ogni mese, il giorno 11, un nuovo numero, sovrapposto a quello precedente, così che la mappa bidimensionale del territorio raccontato a parole del primo numero è diventata tridimensionale: un contenitore nel quale spaziare, perdersi tra i mesi e il tempo. Di Uno se ne parla in Svizzera e in Italia. 15 collaboratori fissi, professionisti nei loro campi, ci hanno raccontato le loro storie. Ogni mese ospiti, novità. L‘11.11.11 Uno compie 11 mesi. E finisce il 1° anno di Uno. Abbiamo scelto di scomparire fino a febbraio del 2012, per rinnovaci, per evolvere il progetto di comunicazione iniziato.
Il re è morto viva il re! Uno diventerà Uno.due. Uscirà ogni 12 del mese, fino al 12.12.12. Ci siamo chiesti dove andare? Lo sfogo naturale della narrazione sarebbe il Sud, l’Italia, la nostra lingua, una parte della nostra cultura. Una parte però. Perché siamo in Svizzera. E le Alpi ci dividono da essa. A volte abbiamo la sensazione di sentirci stranieri in casa. Cosa fare? È così che abbiamo scelto di cercare il Nord. Iniziare un colloquio con la Svizzera. Iniziando a presentarci. È così che Uno.due nasce. 11 temi, sviluppati ogni mese dai nostri collaboratori, un ospite letterario e uno poetico. Viene mantenuta, seppur con grafica rinnovata la rivista online ma a questa si somma il processo di comunicazione con il Nord. Vogliamo presentarci con sensibilità, trovando un canale comunicativo che possa essere interessante e leggero. Il centro geografico della Svizzera è stato identificato dall’ufficio federale della topografia nel comune di Sachseln, nel canto Obvaldo. In questo comune affitteremo uno spazio pubblicitario per un anno intero. Verrà affisso un cartellone con la traduzione di uno dei contributi di ogni mese tradotto nelle 4 lingue nazionali. Parallelamente verranno distribuite, ogni mese, nelle principali città elvetiche cartoline con la riproduzione del cartellone. L’obiettivo è quello di presentarci ed affermare, in un periodo complesso come questo per la lingua italiana in Svizzera, noi ci siamo, raccontiamo storie condivisibili. Forse è arrivato il momento di cercare il Nord e unirci. D’altronde a Sachseln è anche nato San Nicolao della Flüe. Dunque, come cercare il Nord? Andando a Nord. Uno.due non teme il freddo! |
