| Nel cuore del Congo, vicino a quello di tenebra, una femmina insegue un maschio cercando di afferrarlo per i testicoli. Questo particolare gioco è stato osservato dalla primatologa Behncke Izquierdo nelle scimmie Bonobo, in una piccola comunità nelle foreste congolesi. Come ci fa notare la dottoressa, strappandoci un sorriso, questo potrebbe essere la radice dell’espressione “lo tiene per le palle”. La Izquierdo attraverso i suoi studi cerca di capire le origini del gioco umano e il ruolo che questo svolge entro la società. I Bonobo sono conosciuti per essere le scimmie “fate l’amore non la guerra” e, insieme agli scimpanze - generalmente più noti per la loro aggressività - sono i nostri cugini più vicini, abbiamo un nonna in comune circa 6 milioni di anni fa.
Sono ormai pochi quanti a oggi non hanno ancora provato l’ebbrezza di immergersi, a caccia di grandi avventure e sfide epiche, nel turbinio fantastico dei videogiochi con un sentimento paragonabile a quello degli avventurieri ottocenteschi. Questi moderni esploratori si lanciano all’inseguimento di principesse (o principi) di terre lontane, attingendo a misteriosi poteri magici affrontano eserciti e bestie mitiche o ancora danno battaglia a terrificanti alieni armati in perfetto stile Star Trek. Il tutto in cerca di esilaranti momenti di gloria, ammaliati dal fascino dell’epico. E le grandi avventure del nostro tempo? Dove sono le grandi imprese da inseguire? Le sfide del postmoderno sono infinitamente più complesse, e molto spesso non altrettanto tangibili: scoprire il genoma umano rispetto a esplorare l’africa profonda, risolvere la questione della coscienza in confronto a scalare l’Everest. Richiedono lunghe ore di studio, a leggere ed imparare delle avventure e delle sfide di quanti hanno vissuto prima di noi. Nel frattempo il nostro spirito d’avventura aspetta paziente che noi acquisiamo le capacità e le conoscenze necessarie per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Non vogliategli male però se di tanto in tanto sgattaiolasse, trascinandovi con lui, dentro qualche mondo digitale è giusto per sgranchirsi le gambe e controllare che tutto funzioni ancora. E chi lo sa se non proprio durante queste scapaptelle si possano trovare quelle abilità di cui abbiamo tanto bisogno per far fronte alle pericolose avventure che ci attendono in futuro. |






