P.E.R.M.A.

P.E.R.M.A. è una sigla un po’ sfortunata nel nostro idioma, una di quelle sigle che fa sogghignare lo spirito adolescenziale di ogni umanoide di genere maschile. Fortunatamente per la sua inventrice, la biondissima Jane McGonigal, questa sigla è stata coniata in inglese e si riferisce a quanto, sempre secondo Jane e una frotta di esperti non indifferente, si può ottenere videogiocando: Positive Emotion, Relationships, Meaning, Accomplishment e dalle nostre parti Emozioni Positive, Relazioni, Significato, Realizzazione (E.P.R.S.R. non fa tutto quest’effetto).
Sull’onda della Psicologia Positiva (quella psicologia che si interessa di cosa fa stare bene l’uomo e non solo di cosa lo fa stare male) la McGonigal ci racconta, attraverso il suo ultimo libro Reality Is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World (edito in italiano da Apogeo sotto il titolo “La realtà in gioco”), come giocando ai videogiochi acquisiamo gli strumenti per risolvere i grandi problemi del nostro tempo come la fame, i cambiamenti climatici, ecc...
Come? Attraverso le P.E.R.M.A., tutte queste singole dimensioni concorrono a crescere degli esseri umani di successo non nel senso tradizionale di derivazione oltre oceanica del termine (soldi, casa, potere) ma, nel senso di creatività, abilità, resilienza e disponibilità.
Jane ha da poco fondato una società di sviluppo di Alternate Game (giochi alternativi) Social Chocolate, dedicata alla creazione di giochi per cambiare il mondo.
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Sono ormai pochi quanti a oggi non hanno ancora provato l’ebbrezza di immergersi, a caccia di grandi avventure e sfide epiche, nel turbinio fantastico dei videogiochi con un sentimento paragonabile a quello degli avventurieri ottocenteschi. Questi moderni esploratori si lanciano all’inseguimento di principesse (o principi) di terre lontane, attingendo a misteriosi poteri magici affrontano eserciti e bestie mitiche o ancora danno battaglia a terrificanti alieni armati in perfetto stile Star Trek. Il tutto in cerca di esilaranti momenti di gloria, ammaliati dal fascino dell’epico.

E le grandi avventure del nostro tempo? Dove sono le grandi imprese da inseguire? Le sfide del postmoderno sono infinitamente più complesse, e molto spesso non altrettanto tangibili: scoprire il genoma umano rispetto a esplorare l’africa profonda, risolvere la questione della coscienza in confronto a scalare l’Everest. Richiedono lunghe ore di studio, a leggere ed imparare delle avventure e delle sfide di quanti hanno vissuto prima di noi.

Nel frattempo il nostro spirito d’avventura aspetta paziente che noi acquisiamo le capacità e le conoscenze necessarie per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.

Non vogliategli male però se di tanto in tanto sgattaiolasse, trascinandovi con lui, dentro qualche mondo digitale è giusto per sgranchirsi le gambe e controllare che tutto funzioni ancora. E chi lo sa se non proprio durante queste scapaptelle si possano trovare quelle abilità di cui abbiamo tanto bisogno per far fronte alle pericolose avventure che ci attendono in futuro.