| Oggettivamente, coi piedi ben stesi sotto il tavolo, dobbiamo comunicare. Se ci prendiamo il tempo per dialogare pacatamente, con le nostre parole riusciremo di sicuro a mettere ordine. Potremo darci spiegazioni convincenti e circostanziate, magari anche compatirci. E se saremo bravi riusciremo anche a riconsiderare i fatti. Con le parole protese oltre gli accadimenti potremo pure ridere un po’ di noi stessi.
Supereremo la nostra tragedia e con la comunicazione entreremo nella commedia dell’umano. Con tante parole coloreremo i se ed i ma, in modo da camuffare i sentimenti che ce li hanno generati.
Sarebbe proprio facile, se solo mi uscisse di testa la canzone.
A chi sorriderò, se non a te? A chi, se tu, tu non sei più qui? Ormai, è finita, è finita tra di noi ma forse un po’ della mia vita è rimasta negli occhi tuoi!
           
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